In Brasile nel 1° trimestre di quest'anno è stata registrata una crecita inferiore alle aspettative.
Secondo l'IBGE (Insituto Brasileiro De Geografia e Estatìstica), il PIL, la somma dei beni e servizi prodotti, è cresciuto dello 0,2% nel 1° trimestre rispetto a quello precedente, mentre il mercato si aspettava un incremento dello 0,5%.
In particolare, in consumi delle famiglie sono aumentati dell'1%, la spesa pubblica è salita dell'1,5% mentre gli investimenti sono diminuiti dell'1,8%.
In base a questa lettura, è facile comprendere la decisione di abbassare il tasso d'interesse base (Selic), tanto da raggiungere l'8,5%, il suo minimo storico.
Pertanto, risultando meno competitivo il reddito fisso, gli imprenditori saranno incentivati ad investire di più nella propria azienda per migliorare la produttività e ridurre i costi.
La riduzione del tasso tende inoltre a stimolare la richiesta di credito al consumo pur rimanendo il sistema bancario brasiliano molto selettivo.
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venerdì 1 giugno 2012
giovedì 22 marzo 2012
Aumenta l’importanza dei giacimenti Pre-Sal in Brasile
Dilma: “Con i prezzi elevati del petrolio, aumenta l’importanza dei giacimenti Pre-Sal in Brasile”
Nonostante la recessione in Europa, il prezzo del barile di petrolio ha subito una costante crescita arrivando a US$ 125 e, ad oggi è ancora più evidente l’importanza strategica del petrolio per il Brasile e per il mondo.
Secondo il Presidente Dilma Rousseff, il “Pre-Sal” porta una nuova realtà nell’esplorazione mondiale del petrolio.
E’ così necessario avere chiarezza delle condizioni che questa scoperta, permette al Brasile di scalare posizioni nella geopolitica mondiale.
In questo momento per la Nuova Gestione della Agenzia Nazionale di Petrolio, Gas Naturale e Biocombustibili (ANP) è importante la stabilità delle direttrici per l’esplorazione di queste ricchezze.
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martedì 7 febbraio 2012
Produzione record di petrolio e gas nel 2011
Il Brasile ha prodotto 768 milioni di barili di petrolio e 24 miliardi di metri cubi di gas naturale.
Rispetto l'anno 2010, si è registrato un incremento del 2,5% nella produzione di petrolio e 4,9% nella produzione di gas naturale, con un flusso medio giornaliero di circa 2,45 milioni di barili. Secondo i dati dell’Agência Nacional do Petróleo, Gás Natural e Biocombustíveis (ANP), nell’ultimi dieci anni la produzione di petrolio è salita circa di 45% e di gas naturale di 55%.
Per quanto riguarda il gas naturale, nel 2011 la combustione è diminuita di circa il 27% rispetto al 2010. Sono stati così consumati in media 4,8 milioni di metri cubi al giorno, contro una media di 6,6 milioni di metri cubi al giorno nel 2010.
Inoltre la produzione in dicembre è da record: 2.214 milioni di barili al giorno di petrolio e 71 milioni di m³ al giorno di gas, superando il precedente dato ottenuto nel novembre 2011 e dicembre 2010.
Rispetto l'anno 2010, si è registrato un incremento del 2,5% nella produzione di petrolio e 4,9% nella produzione di gas naturale, con un flusso medio giornaliero di circa 2,45 milioni di barili. Secondo i dati dell’Agência Nacional do Petróleo, Gás Natural e Biocombustíveis (ANP), nell’ultimi dieci anni la produzione di petrolio è salita circa di 45% e di gas naturale di 55%.
Per quanto riguarda il gas naturale, nel 2011 la combustione è diminuita di circa il 27% rispetto al 2010. Sono stati così consumati in media 4,8 milioni di metri cubi al giorno, contro una media di 6,6 milioni di metri cubi al giorno nel 2010.
Inoltre la produzione in dicembre è da record: 2.214 milioni di barili al giorno di petrolio e 71 milioni di m³ al giorno di gas, superando il precedente dato ottenuto nel novembre 2011 e dicembre 2010.
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martedì 31 gennaio 2012
In Brasile crescita nel 2012 grazie ad aumento salari minimi
La presidente Dilma Rousseff in un suo consueto discorso ha anticipato che, se il Brasile dovesse continuare e confermare la sua invidiabile crescita economica anche nel 2012, lo deve anche all’aumento del salario base salito da 294 a 332 dollari, stabilito lo scorso 1° gennaio.
Questo significa per il paese, incrementare significativamente gli stipendi minimi (pubblici e privati) e le pensioni per una parte complessiva della popolazione che corrisponde a circa 40 milioni di cittadini.
''Questo incremento'', ha sottolineato Rousseff ''significa l'immissione nella nostra economia di 47 miliardi di Real (oltre 25 miliardi di dollari) e questo vuol dire che per il 2012 avremo piu' crescita, piu' lavoro e piu' opportunità per il paese''.
Per l'anno appena iniziato, il governo prevede al momento una sostanziosa crescita del 5% del prodotto interno lordo, anche se l'ultimo quadrimestre del 2011 ha fatto segnare una crescita zero, bloccando al 3,7% l'aumento del Pil nei dodici mesi dello scorso anno.
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mercoledì 27 luglio 2011
IN BRASILE LA BILANCIA COMMERCIALE, CRESCE DEL 71%
In base ai dati diffusi ieri dal Ministero dello Sviluppo, Industria e Commercio Estero, il saldo della bilancia commerciale brasiliana ha chiuso con un attivo di 16,1 mld di dollari, risultato da 135,8 mld$ di esportazioni e 119,7 mld$ di importazioni.
Il valore è del 71,8% superiore a quello registrato nello stesso periodo dello scorso anno, quando il saldo commerciale risultò positivo di 9,371 miliardi di dollari.
Il valore è del 71,8% superiore a quello registrato nello stesso periodo dello scorso anno, quando il saldo commerciale risultò positivo di 9,371 miliardi di dollari.
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giovedì 21 luglio 2011
IL BRASILE AUMENTA IL TASSO INTERBANCARIO AL 12,50% ALL'ANNO
Il comitato di politica monetaria del Banco Centrale ha elevato il tasso base di 0,25 punti, portandolo così a 12,50%.
La decisione, presa all'unanimità, è per evitare rischi di inflazione più elevata rispetto agli obiettivi prefissati.
L'aumento di 0,25 punti è la stesso che si è registrato nelle ultime due volte. Dopo cinque aumenti consecutivi il tasso Selic raggiungecosì il livello più alto da gennaio 2009, quando era al 12,75%.
La mossa era ampiamente prevista dagli economisti che vedono per terminare il ciclo di apertura monetaria, in funzione non solo dell'inflazione interna, ma anche al fine di evitare stress nel panorama di incertezza che regna oggi per il debito in Europa e Stati Uniti.
La prossima riunione del comitato del Banco Centrale è fissata per i giorni 30 e 31 agosto.
La decisione, presa all'unanimità, è per evitare rischi di inflazione più elevata rispetto agli obiettivi prefissati.
L'aumento di 0,25 punti è la stesso che si è registrato nelle ultime due volte. Dopo cinque aumenti consecutivi il tasso Selic raggiungecosì il livello più alto da gennaio 2009, quando era al 12,75%.
La mossa era ampiamente prevista dagli economisti che vedono per terminare il ciclo di apertura monetaria, in funzione non solo dell'inflazione interna, ma anche al fine di evitare stress nel panorama di incertezza che regna oggi per il debito in Europa e Stati Uniti.
La prossima riunione del comitato del Banco Centrale è fissata per i giorni 30 e 31 agosto.
martedì 21 giugno 2011
MOODY'S PROMUOVE IL RATING DEL BRASILE Baa2 CON PROSPETTIVA POSITIVA

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giovedì 13 gennaio 2011
Nel 2013 il Brasile sarà la 7° economia del mondo
Secondo lo studio di PricewaterhouseCoopers (PwC) il Brasile, oggi 9° economia mondiale, supererà nei prossimi due anni Francia e Regno Unito. In base al criterio di parità del potere d’acquisto della popolazione, il Brasile guadagnerà due posizioni nel ranking mondiale tra i paesi industrializzati e nel 2030 si prevede possa collocarsi in 5° posizione, al pari della Russia. Il centro di gravità dell’economia mondiale sta mutando. Secondo PwC la recente turbolenza ha accelerato il processo di cambiamento del potere economico globale dei paesi sviluppati a favore delle economie emergenti.
L’esito è il risultato di uno studio che valuta tutte le peculiarità di ciascun Paese, inclusa la popolazione che tende ad avere una netta predominanza di giovani nei prossimi anni, al contrario di diverse nazioni europee. Il Brasile, inoltre, potrà anche avvalersi delle risorse naturali che faranno la differenza per la crescita della domanda globale, i cui prezzi si prevede rimangano elevati per le prossime due decadi.
L’esito è il risultato di uno studio che valuta tutte le peculiarità di ciascun Paese, inclusa la popolazione che tende ad avere una netta predominanza di giovani nei prossimi anni, al contrario di diverse nazioni europee. Il Brasile, inoltre, potrà anche avvalersi delle risorse naturali che faranno la differenza per la crescita della domanda globale, i cui prezzi si prevede rimangano elevati per le prossime due decadi.
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lunedì 13 dicembre 2010
BRASILE 2010: UN’ECONOMIA CHE CORRE
La Banca Centrale Brasiliana ha rivisto in aumento le aspettative del PIL del 2010 per il 7,61%, con un’inflazione tendenzialmente crescente al 5,85%.
Per questo la Banca Centrale ha deciso di alzare le riserve obbligatorie sui depositi a termine al 20% (dal 15% precedente) e le relative disponibilità liquide al 12% (dall’8% precedente).
L’aumento delle riserve consentirà di ritirare circa 36 miliardi di dollari dal mercato finanziario:
un sistema per raffreddare il boom del credito che sta alimentando l’inflazione, mentre l’economia del Brasile sta crescendo al più elevato tasso degli ultimi 30 anni.
Secondo i dati divulgati oggi dal Ministero del Sviluppo, Industria e Commercio Estero (MDIC), la bilancia commerciale brasiliana ha accumulato un superattivo di 16,4 miliardi di dollari.
Per questo la Banca Centrale ha deciso di alzare le riserve obbligatorie sui depositi a termine al 20% (dal 15% precedente) e le relative disponibilità liquide al 12% (dall’8% precedente).
L’aumento delle riserve consentirà di ritirare circa 36 miliardi di dollari dal mercato finanziario:
un sistema per raffreddare il boom del credito che sta alimentando l’inflazione, mentre l’economia del Brasile sta crescendo al più elevato tasso degli ultimi 30 anni.
Secondo i dati divulgati oggi dal Ministero del Sviluppo, Industria e Commercio Estero (MDIC), la bilancia commerciale brasiliana ha accumulato un superattivo di 16,4 miliardi di dollari.
giovedì 25 novembre 2010
Nel 2010, il Brasile ha creato 2,4 milioni di posti di lavoro
Il Ministero del Lavoro brasiliano ha annunciato che il paese ha creato nel 2010, fino al mese di ottobre, 2,4 milioni di nuovi posti di lavoro.
Con questo risultato, mancano ‘solo’ 93.700 posti di lavoro affinché il Ministero risulti in linea con le previsioni annuali effettuate nei primi mesi del 2010.
I posti creati quest’anno risultano già superiori a quelli fissati nel 2009, anno che detiene il record con 2,1 milioni di nuovi posti di lavoro.
Tra tutte le regioni del Brasile, il nordest ha ottenuto il miglior risultato, con la creazione di ben 53.291 posti, un record anche per la stessa area.
Secondo l’Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica, la disoccupazione in Brasile è calata ad ottobre 2010 al 6,1%.
Con questo risultato, mancano ‘solo’ 93.700 posti di lavoro affinché il Ministero risulti in linea con le previsioni annuali effettuate nei primi mesi del 2010.
I posti creati quest’anno risultano già superiori a quelli fissati nel 2009, anno che detiene il record con 2,1 milioni di nuovi posti di lavoro.
Tra tutte le regioni del Brasile, il nordest ha ottenuto il miglior risultato, con la creazione di ben 53.291 posti, un record anche per la stessa area.
Secondo l’Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica, la disoccupazione in Brasile è calata ad ottobre 2010 al 6,1%.
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venerdì 19 novembre 2010
In Brasile raggiunto livello di occupazione record nel settore delle costruzioni civili
Nel 2010, il settore ha accumulato incremento del 15,84% con l'aggiunta di 389.200 lavoratori.
Il numero di dipendenti nel settore delle costruzioni brasiliano ha raggiunto 2,846 milioni: un record.
Secondo il sondaggio mensile condotto dalla Union of Construction Industry dello Stato San Paolo (SindusCon-SP), presso la Fondazione Getulio Vargas (FGV), il livello di occupazione nelle costruzioni civili è cresciuto in Brasile dello 0,94% a settembre 2010 rispetto al solo mese precedente, con la creazione così di 26.500 nuovi posti di lavoro.
Il numero di dipendenti nel settore delle costruzioni brasiliano ha raggiunto 2,846 milioni: un record.
Secondo il sondaggio mensile condotto dalla Union of Construction Industry dello Stato San Paolo (SindusCon-SP), presso la Fondazione Getulio Vargas (FGV), il livello di occupazione nelle costruzioni civili è cresciuto in Brasile dello 0,94% a settembre 2010 rispetto al solo mese precedente, con la creazione così di 26.500 nuovi posti di lavoro.
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