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lunedì 23 gennaio 2012

A Rio e San Paolo la carenza di immobili in affitto risulta la più grande negli ultimi 10 anni.

Grazie alla forte domanda di immobili residenziali e commerciali in affitto, ha visto diminuire fortemente il tasso di immobili vuoti, tanto da raggiungere il livello più basso degli ultimi dieci anni.

Gli affitti sono aumentati di quasi il 20% e le soluzioni più ambite sono appartamenti residenziali composti da una o due camere da letto. 

Nel segmento commerciale, risultano ricercati gli uffici siti nei quartieri di Itaim a Sao Paolo e Leblon a Rio de Janeiro.Una recente ricerca dimostra che l'affitto per metro quadrato di uffici a San Paolo e Rio de Janeiro (inclusa l'area meridionale e centrale della costa), è equivalente alla media di circa US$ 69. Per fare paragoni, nella zona di Midtown a New York, vicino a Central Park, il valore è oggi pari a 63 USD.

mercoledì 24 novembre 2010

Il Brasile si prepara per Mondiali e Olimpiadi

Previsti, nei prossimi anni, 36,5 miliardi di dollari di investimenti nel settore delle infrastrutture
Il Brasile è il Paese, tra quelli appartenenti al G-20, che ha previsto il maggior volume di investimenti nel settore delle infrastrutture per i prossimi anni con la finalità di una crescita globale “solida, sostenibile ed equilibrata” nel medio periodo. Il Paese ha dato un forte impulso agli investimenti nei settori prioritari con 906,5 miliardi di dollari, di cui 545,7 miliardi nel periodo 2011-2014, durante il mandato di Dilma Rousseff, e di 360,8 miliardi di dollari dopo il 2014, in funzione delle proprie riforme strutturali.

Sono stati previsti 36,5 miliardi di dollari per la preparazione della Coppa delle Confederazioni, torneo di calcio promosso dalla Federazione Internazionale di Football (Fifa), nel 2013, per i Mondiali di calcio del 2014, e per i Giochi Olimpici del 2016 che si svolgeranno a Rio de Janeiro.

Anche altri Paesi del gruppo dei G-20, tra cui Cina, Stati Uniti e India, hanno illustrato i propri piani ma lo hanno fatto in maniera più generale - il che non vuol dire che investiranno meno, considerando le necessità delle rispettive economie.
Il Brasile ha spiegato ai partner del G-20 che la propria strategia di sviluppo è basata sull’idea di integrare lo sviluppo economico con la riduzione delle differenze sociali. Concentrandosi in investimenti in infrastrutture, il Brasile intende superare i problemi legati ad un sistema logistico carente, ridurre i costi di produzione e migliorare la competitività dell’industria nazionale.

Nell’area fiscale, il Brasile si è assunto l’impegno, nell’ambito del G-20, di ottenere un avanzo primario equivalente al 3,3% del Prodotto Interno Lordo (PIL) dal 2011 al 2013, spiegando che questo saldo, nei prossimi tre anni sarà possibile grazie alla riduzione dell’indebitamento pubblico netto al 30,8% entro il 2013. In relazione al cambio, il Brasile ha sottolineato che userà strumenti “macroprudenziali”, ossia, il controllo dei capitali, quando necessario, per evitare l’apprezzamento artificiale della moneta.

Fonte: www.brazilplanet.it