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venerdì 1 giugno 2012

Il Brasile cresce 0,2% nel 1° trimestre. Tasso Selic all'8,5%.

In Brasile nel 1° trimestre di quest'anno è stata registrata una crecita inferiore alle aspettative.
Secondo l'IBGE (Insituto Brasileiro De Geografia e Estatìstica), il PIL, la somma dei beni e servizi prodotti, è cresciuto dello 0,2% nel 1° trimestre rispetto a quello precedente, mentre il mercato si aspettava un incremento dello 0,5%.

In particolare, in consumi delle famiglie sono aumentati dell'1%, la spesa pubblica è salita dell'1,5% mentre gli investimenti sono diminuiti dell'1,8%.

In base a questa lettura, è facile comprendere la decisione di abbassare il tasso d'interesse base (Selic), tanto da raggiungere l'8,5%, il suo minimo storico.

Pertanto, risultando meno competitivo il reddito fisso, gli imprenditori saranno incentivati ad investire di più nella propria azienda per migliorare la produttività e ridurre i costi.
La riduzione del tasso tende inoltre a stimolare la richiesta di credito al consumo pur rimanendo il sistema bancario brasiliano molto selettivo.

martedì 21 giugno 2011

MOODY'S PROMUOVE IL RATING DEL BRASILE Baa2 CON PROSPETTIVA POSITIVA

L'agenzia ha giustificato l'aggiornamento menzionando l'impegno del governo brasiliano a raggiungere la meta del surplus attualmente al 3% del PIL, e gli sforzi per moderare l'espansione del credito appoggiando misure per mitigare possibili rischi nella sua economia. Moody's ha inoltre confermato l'outlook positivo, il che siginifica che si potrà avere una nuova elevazione del giudizio entro i prossimi 12 mesi. Ricordiamo che Fitch, lo scorso aprile ha promosso il Brasile di un livello, passato da “BBB-” a “BBB” e Standard & Poor’s ha recentemente elevato l’outlook da stabile a positivo.

giovedì 13 gennaio 2011

Nel 2013 il Brasile sarà la 7° economia del mondo

Secondo lo studio di PricewaterhouseCoopers (PwC) il Brasile, oggi 9° economia mondiale, supererà nei prossimi due anni Francia e Regno Unito. In base al criterio di parità del potere d’acquisto della popolazione, il Brasile guadagnerà due posizioni nel ranking mondiale tra i paesi industrializzati e nel 2030 si prevede possa collocarsi in 5° posizione, al pari della Russia. Il centro di gravità dell’economia mondiale sta mutando. Secondo PwC la recente turbolenza ha accelerato il processo di cambiamento del potere economico globale dei paesi sviluppati a favore delle economie emergenti.

L’esito è il risultato di uno studio che valuta tutte le peculiarità di ciascun Paese, inclusa la popolazione che tende ad avere una netta predominanza di giovani nei prossimi anni, al contrario di diverse nazioni europee. Il Brasile, inoltre, potrà anche avvalersi delle risorse naturali che faranno la differenza per la crescita della domanda globale, i cui prezzi si prevede rimangano elevati per le prossime due decadi.

lunedì 13 dicembre 2010

BRASILE 2010: UN’ECONOMIA CHE CORRE

La Banca Centrale Brasiliana ha rivisto in aumento le aspettative del PIL del 2010 per il 7,61%, con un’inflazione tendenzialmente crescente al 5,85%.
Per questo la Banca Centrale ha deciso di alzare le riserve obbligatorie sui depositi a termine al 20% (dal 15% precedente) e le relative disponibilità liquide al 12% (dall’8% precedente).
L’aumento delle riserve consentirà di ritirare circa 36 miliardi di dollari dal mercato finanziario:
un sistema per raffreddare il boom del credito che sta alimentando l’inflazione, mentre l’economia del Brasile sta crescendo al più elevato tasso degli ultimi 30 anni.
Secondo i dati divulgati oggi dal Ministero del Sviluppo, Industria e Commercio Estero (MDIC), la bilancia commerciale brasiliana ha accumulato un superattivo di 16,4 miliardi di dollari.