giovedì 22 marzo 2012
Aumenta l’importanza dei giacimenti Pre-Sal in Brasile
Dilma: “Con i prezzi elevati del petrolio, aumenta l’importanza dei giacimenti Pre-Sal in Brasile”
Nonostante la recessione in Europa, il prezzo del barile di petrolio ha subito una costante crescita arrivando a US$ 125 e, ad oggi è ancora più evidente l’importanza strategica del petrolio per il Brasile e per il mondo.
Secondo il Presidente Dilma Rousseff, il “Pre-Sal” porta una nuova realtà nell’esplorazione mondiale del petrolio.
E’ così necessario avere chiarezza delle condizioni che questa scoperta, permette al Brasile di scalare posizioni nella geopolitica mondiale.
In questo momento per la Nuova Gestione della Agenzia Nazionale di Petrolio, Gas Naturale e Biocombustibili (ANP) è importante la stabilità delle direttrici per l’esplorazione di queste ricchezze.
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martedì 7 febbraio 2012
Produzione record di petrolio e gas nel 2011
Il Brasile ha prodotto 768 milioni di barili di petrolio e 24 miliardi di metri cubi di gas naturale.
Rispetto l'anno 2010, si è registrato un incremento del 2,5% nella produzione di petrolio e 4,9% nella produzione di gas naturale, con un flusso medio giornaliero di circa 2,45 milioni di barili. Secondo i dati dell’Agência Nacional do Petróleo, Gás Natural e Biocombustíveis (ANP), nell’ultimi dieci anni la produzione di petrolio è salita circa di 45% e di gas naturale di 55%.
Per quanto riguarda il gas naturale, nel 2011 la combustione è diminuita di circa il 27% rispetto al 2010. Sono stati così consumati in media 4,8 milioni di metri cubi al giorno, contro una media di 6,6 milioni di metri cubi al giorno nel 2010.
Inoltre la produzione in dicembre è da record: 2.214 milioni di barili al giorno di petrolio e 71 milioni di m³ al giorno di gas, superando il precedente dato ottenuto nel novembre 2011 e dicembre 2010.
Rispetto l'anno 2010, si è registrato un incremento del 2,5% nella produzione di petrolio e 4,9% nella produzione di gas naturale, con un flusso medio giornaliero di circa 2,45 milioni di barili. Secondo i dati dell’Agência Nacional do Petróleo, Gás Natural e Biocombustíveis (ANP), nell’ultimi dieci anni la produzione di petrolio è salita circa di 45% e di gas naturale di 55%.
Per quanto riguarda il gas naturale, nel 2011 la combustione è diminuita di circa il 27% rispetto al 2010. Sono stati così consumati in media 4,8 milioni di metri cubi al giorno, contro una media di 6,6 milioni di metri cubi al giorno nel 2010.
Inoltre la produzione in dicembre è da record: 2.214 milioni di barili al giorno di petrolio e 71 milioni di m³ al giorno di gas, superando il precedente dato ottenuto nel novembre 2011 e dicembre 2010.
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martedì 31 gennaio 2012
In Brasile crescita nel 2012 grazie ad aumento salari minimi
La presidente Dilma Rousseff in un suo consueto discorso ha anticipato che, se il Brasile dovesse continuare e confermare la sua invidiabile crescita economica anche nel 2012, lo deve anche all’aumento del salario base salito da 294 a 332 dollari, stabilito lo scorso 1° gennaio.
Questo significa per il paese, incrementare significativamente gli stipendi minimi (pubblici e privati) e le pensioni per una parte complessiva della popolazione che corrisponde a circa 40 milioni di cittadini.
''Questo incremento'', ha sottolineato Rousseff ''significa l'immissione nella nostra economia di 47 miliardi di Real (oltre 25 miliardi di dollari) e questo vuol dire che per il 2012 avremo piu' crescita, piu' lavoro e piu' opportunità per il paese''.
Per l'anno appena iniziato, il governo prevede al momento una sostanziosa crescita del 5% del prodotto interno lordo, anche se l'ultimo quadrimestre del 2011 ha fatto segnare una crescita zero, bloccando al 3,7% l'aumento del Pil nei dodici mesi dello scorso anno.
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lunedì 23 gennaio 2012
A Rio e San Paolo la carenza di immobili in affitto risulta la più grande negli ultimi 10 anni.
Grazie alla forte domanda di immobili residenziali e commerciali in affitto, ha visto diminuire fortemente il tasso di immobili vuoti, tanto da raggiungere il livello più basso degli ultimi dieci anni.
Gli affitti sono aumentati di quasi il 20% e le soluzioni più ambite sono appartamenti residenziali composti da una o due camere da letto.
Nel segmento commerciale, risultano ricercati gli uffici siti nei quartieri di Itaim a Sao Paolo e Leblon a Rio de Janeiro.Una recente ricerca dimostra che l'affitto per metro quadrato di uffici a San Paolo e Rio de Janeiro (inclusa l'area meridionale e centrale della costa), è equivalente alla media di circa US$ 69. Per fare paragoni, nella zona di Midtown a New York, vicino a Central Park, il valore è oggi pari a 63 USD.
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mercoledì 18 gennaio 2012
GLI INVESTIMENTI EUROPEI IN BRASILE SONO IN CONTINUO AUMENTO
Dal 2010 ad oggi sono saliti da 14 a 30 miliardi di dollari, con particolare attenzione al settore petrolifero e ai prossimi eventi sportivi.
La grave crisi nei paesi dell'Unione europea ha ampliato il volume degli investimenti stranieri diretti verso il Brasile, alla ricerca di migliori possibilità di ritorno economico in un periodo di forti turbolenze finanziarie europee. Secondo l’elaborazione eseguita da iG e basata sui dati della Banca Centrale, da gennaio ad ottobre 2011 si è registrato un aumento del 120% di investimenti europei in fondi brasiliani, per un totale di 30,869 miliardi dollari.
Il forte afflusso in entrata, soprattutto dall’Europa, è direttamente legato sia all'andamento dell'economia brasiliana che, nonostante la recente recessione, cresce costantemente, che alle nuove opere di infrastrutture per la Coppa del Mondo 2014 e dei Giochi Olimpici 2016 a Rio de Janeiro. Secondo il professore di Relazioni Internazionali presso la Fondazione Getulio Vargas (FGV-RJ) Mauricio Santoro, è un segno che la crisi sarà lunga.
Tra i settori al centro della attenzione straniera ci sono: energia, commercio, alimentare, metallurgia, settore petrolifero, farmaceutico, educativo, bancario, finanziario e tecnologico.Secondo i dati della Banca Centrale Brasiliana, sempre nel periodo da gennaio a ottobre 2011, sono stati stanziati dagli Stati Uniti 56,001 miliardi dollari, il massimo risultato degli ultimi 64 anni.
Il Brasile è oggi la 6° potenza economica più grande al mondo, non ha segni di rallentamento e per quest'anno è prevista una crescita superiore al 3% circa del PIL. Per alcuni economisti il 2012 presenterà prospettive ancora buone, con una crescita intorno al 3%, nettamente superiore alle maggiori economie mature. L'investimento da parte di stranieri in Brasile è importante per equilibrare i conti e colmare il deficit con il settore estero. Di contro, l’eccessiva valorizzazione della moneta “Real” comporta effetti negativi sulle esportazioni del Brasile.
La grave crisi nei paesi dell'Unione europea ha ampliato il volume degli investimenti stranieri diretti verso il Brasile, alla ricerca di migliori possibilità di ritorno economico in un periodo di forti turbolenze finanziarie europee. Secondo l’elaborazione eseguita da iG e basata sui dati della Banca Centrale, da gennaio ad ottobre 2011 si è registrato un aumento del 120% di investimenti europei in fondi brasiliani, per un totale di 30,869 miliardi dollari.
Il forte afflusso in entrata, soprattutto dall’Europa, è direttamente legato sia all'andamento dell'economia brasiliana che, nonostante la recente recessione, cresce costantemente, che alle nuove opere di infrastrutture per la Coppa del Mondo 2014 e dei Giochi Olimpici 2016 a Rio de Janeiro. Secondo il professore di Relazioni Internazionali presso la Fondazione Getulio Vargas (FGV-RJ) Mauricio Santoro, è un segno che la crisi sarà lunga.
Tra i settori al centro della attenzione straniera ci sono: energia, commercio, alimentare, metallurgia, settore petrolifero, farmaceutico, educativo, bancario, finanziario e tecnologico.Secondo i dati della Banca Centrale Brasiliana, sempre nel periodo da gennaio a ottobre 2011, sono stati stanziati dagli Stati Uniti 56,001 miliardi dollari, il massimo risultato degli ultimi 64 anni.
Il Brasile è oggi la 6° potenza economica più grande al mondo, non ha segni di rallentamento e per quest'anno è prevista una crescita superiore al 3% circa del PIL. Per alcuni economisti il 2012 presenterà prospettive ancora buone, con una crescita intorno al 3%, nettamente superiore alle maggiori economie mature. L'investimento da parte di stranieri in Brasile è importante per equilibrare i conti e colmare il deficit con il settore estero. Di contro, l’eccessiva valorizzazione della moneta “Real” comporta effetti negativi sulle esportazioni del Brasile.
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